| Domande |
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In questa sezione ho voluto raccogliere le domande che mi sono state
poste dai visitatori del mio sito.
D: Sono un pittore dilettante e mi cimento spesso con l’acquerello.
Vorrei sapere se lei usa la carta di grammatura pesante (350 g/m2
e oltre),
oppure quella più leggera con la quale io mi trovo in difficoltà per le
grinze che si formano quando si bagna molto. R: Uso spesso la carta leggera (180 g/m2), ma è indispensabile fissarla (con un filo di colla vinilica), su di un telaio di legno dopo averla immersa nell’acqua e fatta scolare. Nella fase di asciugatura è bene controllare che la carta aderisca bene al telaio. Una volta asciutta sarà perfettamente tesa e pronta all’uso.
D: Vedo spesso nei suoi quadri il Castel Thun che purtroppo non
conosco. Dove posso trovare informazioni su questo castello? R: Le consiglio di visitare un sito interessante corredato da molte
foto e notizie su Castel Thun.
D: Dipingo ad olio per passione e purtroppo il mio studio essendo
piccolo e poco arieggiato si riempie subito dello sgradevole odore della
trementina. Conosce qualche soluzione a questo poco salutare problema? R: Quando dipingo ad olio in locali chiusi non uso la trementina ma l’acquaragia inodore che funziona benissimo ed è quasi inodore.
D: Volevo chiederle se lei dipinge i suoi paesaggi dal vero oppure usa
delle fotografie. R: La pittura eseguita dal vero ha un suo fascino tutto particolare. Io dipingo spesso dal vero anche se per vari motivi non è sempre possibile. Comincio con l’eseguire il disegno e incomincio a dare il colore e se non riesco a completare il lavoro scatto una fotografia e lo termino in studio.
D: Volevo sapere che differenza c’è tra affresco e murale. R: L’affresco è una pittura eseguita sull’intonaco ancora fresco. L’intonaco deve essere formato da calce e sabbia. I pigmenti vengono diluiti in acqua e la tecnica assomiglia molto all’acquerello. L’intonaco, asciugando, incorpora i pigmenti nella superficie diventando un tutt’uno. Il murale invece, è una pittura eseguita su un muro già costruito per cui con la superficie già secca. Le tecniche sono molteplici come anche la scelta dei colori (emulsioni, acrilici, silicati, ecc.).
D: Nel suo sito ho visto la sezione dei marchi che molti chiamano
logotipi o logo. Che differenza c’è tra le due definizioni? R: Il marchio è un segno, anche astratto, che contraddistingue un’azienda, un prodotto o un servizio (vedi il marchio "perforazioni rocce"). Il logo (greco, da lógos, "parola") è il nome di un’azienda (prodotto o servizio), elaborato in modo tale che non ne venga alterata la leggibilità (vedi "artcolor").
D: A proposito della carta per acquerello: molte, hanno un lato
più ruvido dell’altro. Su quale lato è meglio dipingere? R: C’è un metodo molto semplice per riconoscere il lato su cui dipingere e cioè si deve osservare il foglio in trasparenza: la filigrana si deve vedere nel giusto verso.
D: Ho visto i suoi oli e sono tutti dipinti su tavola. Come mai? R: È una questione di gusti personali. I supporti per la pittura
ad olio sono molteplici. Dalla tela (lino, cotone canapa, ecc.), al
cartone telato, al legno.
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